l'arte di sandro maestro cestaio
Per recuperare l’antico mestiere Sandro Milan ha ‘rubato’ dai quadri di Tiziano e Tintoretto.
le radici e la storia
La cesteria nasce con l'essere umano diecimila anni fa. Ma chi era l'uomo di diecimila anni fa?
Si trattava di un membro della specie Homo Sapiens, che viveva in un periodo di transizione, dall’età Paleolitica al Neolitico. Era un nomade che si spostavano per seguire le prede da cacciare e raccogliere vegetali.
Con l’avvento dell’agricoltura – in cui il cesto intrecciato era un attrezzo dai molteplici usi, dalla raccolta alla conservazione del cibo, dalla costruzione della casa alle prime barche – la rivoluzione neolitica portò due determinanti elementi nella sua vita: l’insediamento stabile e lo sviluppo di villaggi.
Il termine cesto, tuttavia, non ha una storia così lunga come l”uomo che lo creò. Cesto infatti ha origine dalla parola latina ‘cista‘, che significa “cesta, paniere, cassa, urna”. Indica un contenitore, spesso di legno o di vimini, utilizzato per trasportare o conservare oggetti, e si può far risalire alla lingua greca con la parola ‘kìste’ (κίστη), usata con gli stessi significati.
Ma oltre a diversi significati, gli antichi romani attribuivano al cesto anche nomi diversi, a seconda delle forme o di ciò che contenevano: dal fiscus al calatus, dalla fiscella al canistrum. Naturalmente esistono molte forme di cesto, ognuna con caratteristiche legate alla funzione e alla tradizione culturale.
- Cesto rotondo, solitamente usato per frutta, pane o come decorazione.
- Cesto ovale, per la biancheria o il trasporto leggero.
- Cesto quadrato o rettangolare usato per organizzazione domestica.
- Cesto con manico – a uno o due manici – usato per la raccolta di frutta.
- Cesto a imbuto presente in alcune tradizioni agricole.
- Cesto a zaino o gerla, portato sulle spalle con cinghie, tipico della raccolta in montagna o su terreni scoscesi.
- Cesto a campana, di carattere simbolico tipico di alcune culture.
- Cesto piatto o vassoio, con o senza bordo, usato sulle tavole per contenere pane, frutta o decorazioni.
Ogni forma si adatta all’uso specifico. Le tecniche di intreccio variano a seconda della cultura locale, in cui ha un ruolo determinante la disponibilità di un materiale o un altro (vimini, canna, rattan, paglia, giunco, ecc.).

